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Via libera al decreto attuativo sui nuovi incentivi, firmato recentemente dal ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli. Con il Piano Transizione 4.0 chiunque intenda investire in innovazione tecnologica, green, ricerca e sviluppo, attività di design e formazione 4.0,  può usufruire degli incentivi statali. Sette i miliardi a supporto delle imprese italiane, le quali possono accedere in via automatica nella forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione.

Il provvedimento disciplina le novità introdotte nella legge di bilancio 2020 per incentivare e supportare la competitività delle imprese nostrane e valorizzare il Made in Italy.

Obiettivo del Governo è di sostenere e favorire il processo di transizione digitale delle imprese, la spesa in ricerca e sviluppo e in innovazione tecnologica, anche nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

Con il decreto sono individuati i criteri per la determinazione delle spese ammissibili e in materia di oneri documentabili. 

Il piano intende avviare una nuova politica industriale in grado di sostenere la ripresa e la ripartenza economica dopo l’emergenza Coronavirus COVID-19.

Con la Skydrone360 è possibile rientrare nel Piano Transizione 4.0 ed usufruire degli incentivi statali per l’acquisto di Stazioni meteo, Sensori, Attuatori irrigatori, Sistemi di controllo macchine, Software gestionali, Software previsionali, Sistemi dss, Mappature e tanto altro. Potete richiederci un preventivo all’indirizzo email info@skydrone360. 

A chi si rivolge e come si accede al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali? “Possono accedere al credito tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Il credito – si legge in una nota del Ministero dello sviluppo economico – si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.Le imprese che intendono fruire dell’agevolazione sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico. Il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione saranno stabiliti con apposito decreto direttoriale. La comunicazione è richiesta al solo fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative”.